Sintesi
Evento
Concerto: Il filo dei ricordi
Posizione Accademia di Danimarca, Via Omero 18,Roma-00197
A partire da 12 febbraio 2025
Fine su 12 febbraio 2025
Descrizione Il filo della memoria
J.S. Bach / F. Liszt: Preludio e fuga in la minore, BWV 543 / S. 462
Poulenc: Otto Notturni, PQ 56; Presto in si bemolle maggiore, PQ 70; Mélancolie, PQ 105
Chopin: Sonata per pianoforte n. 3 in si minore, op. 58
Elena Nefedova, pianoforte
Il Preludio e fuga in la minore è una delle opere organistiche più monumentali di Bach, caratterizzata da potenza ritmica e complessità contrappuntistica. Liszt trasforma questo capolavoro in una prova virtuosistica per pianoforte, conservando la grandezza originale della versione organistica ma adattandola al suono del XIX secolo.
Conosciuto per il suo stile neoclassico e il suo approccio eclettico, Poulenc combina umorismo e tocchi di malinconia in questi pezzi per pianoforte. Gli otto notturni esplorano diversi stati d'animo, da momenti di accorata riflessione a passaggi più vivaci con melodie chiare e armonie sottili. Il Presto in si bemolle maggiore, invece, è un'opera breve ma brillante che mostra il lato più spensierato ed elegante di Poulenc. La Mélancolie riflette il suo titolo con un carattere contemplativo e una maggiore profondità emotiva che si avvicina al drammatico.
La Sonata n. 3 è una delle opere pianistiche più complesse e mature di Chopin. Scritta nel 1844, rappresenta la massima incarnazione della forma sonata nella sua produzione. Combina virtuosismo, eleganza melodica e profonda espressività emotiva. La parte pianistica è monumentale, alterna passaggi di grande energia a momenti più intimi prima di culminare in un finale vivace e travolgente.

