MACRO – Museo d'Arte Contemporanea Roma, ribadisce il suo impegno per la ricerca interdisciplinare e il discorso contemporaneo con Moda scientifica, un progetto che comprende conferenze, workshop, proiezioni, incontri, presentazioni e installazioni con figure internazionali che esplorano le relazioni tra moda, scienza e nuove tecnologie.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito e si terranno in inglese.
Questo evento fa parte del più ampio progetto pluriennale Esperimenti di Moda e Arte, lanciato da Dobrila Denegri nel 2024, con l'obiettivo di portare a Roma pratiche e ricerca che stanno innovando in modo radicale e sostenibile la moda. Per questa edizione, il progetto è promosso da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo, ed è organizzato in collaborazione con Azienda Speciale Palaexpo e MACRO – Museo d'Arte Contemporanea di Roma.
A cura di Dobrila Denegri, il progetto riunisce a Roma alcune delle voci più innovative della ricerca internazionale sulla moda sperimentale, invitandole a riflettere sulle possibilità aperte dall'intelligenza artificiale, dai materiali avanzati e dalle tecnologie emergenti, sfidando al contempo i confini della disciplina e il ruolo del designer nel presente.
Il titolo ‘Moda scientifica’ evoca deliberatamente il mondo della fantascienza: il lavoro dei creativi coinvolti si muove sul confine tra ricerca scientifica e visione, affrontando temi urgenti come l'ambiente, il cambiamento climatico, l'energia e la coesistenza delle specie attraverso approcci radicali.
Il programma è diviso in quattro sezioni tematiche — rinnovo, dematerializzazione, interazione e recupero — e offre una riflessione che non mira a definire nuove tendenze, quanto piuttosto a determinare una profonda trasformazione nel modo in cui la moda viene concepita, prodotta e interpretata. Da questa prospettiva, la moda si estende oltre il regno del indossabile: alcune ricerche esplorano la virtualità pura, slegata dal corpo e dalla materia, mentre altre sperimentano nuove forme di materialità, combinando principi naturali e conoscenze tecnologiche in sistemi intelligenti e adattivi. Altre ancora indagano l'integrazione tra abbigliamento e tecnologia o si concentrano su pratiche collaborative e modelli di co-creazione.
Concepito come uno spazio per lo scambio di diverso – e persino divergente – prospettive, ‘Science Fashion’ funge da piattaforma di riflessione sul futuro della moda, non solo in termini di produzione ma anche nel campo dell'istruzione, attingendo a discipline come il design, l'arte e i fashion studies.
Per l'edizione 2026, Roma ospita, per la prima volta, figure internazionali che stanno ridefinendo i confini della moda attraverso la scienza e la tecnologia. Tra di loro, Adi Gil del collettivo con sede a New York threeASFOUR, in conversazione con Gloria Maria Cappelletti, esplora le possibilità della moda nel multiverso; Il designer danese Jens Laugesene I croati Silvio Vujičić e Miro Roman presentare la ricerca sviluppata attraverso un uso critico e creativo dell'intelligenza artificiale.
Accanto a loro, figure di spicco nel campo dell'istruzione, come il L'austriaca Ute Ploier e il L'olandese Elisa van Joolen, riflettere insieme alle principali accademie di Roma sul futuro della moda. Il pluripremiato film documentario ‘Dust to Dust’, dedicato alla sperimentazione di nuovi materiali guidata da Il designer giapponese Yuima Nakazato, verrà proiettato.
Il progetto comprende anche una serie di eventi educativi e partecipativi: il 12 maggio, NABA – Nuova Accademia di Belle Arti ospita due workshop aperti agli studenti, guidati da Christina Dörfler e Giulia Tomasello; il 14 maggio, al MACRO, Romana Andò sta guidando una sessione di brainstorming di gruppo dal titolo ‘La svolta digitale nell'educazione alla moda: sperimentazione, patrimonio e nuove prospettive’.
L'iniziativa è organizzata con il supporto di istituzioni internazionali, tra cui il Ministero federale dell'Arte, della Cultura, dei Media e dello Sport della Repubblica d'Austria e il Forum Austriaco di Cultura a Roma; il Ministero della Cultura e dei Media croato; la Fondazione delle Arti Danese e l'Accademia di Danimarca a Roma; FASHIONCLASH (Maastricht); Sapienza Università di Roma e UnitelmaSapienza; NABA, Nuova Accademia di Belle Arti; Università di Arte e Design di Linz; Arizona State University; l'Accademia di Belle.
Per maggiori informazioni: https://efa.community/science-fashion/participants-sf/

