Presentazione libro: Correggio romantico

Correggio Romantico. Le traduzioni italiane del dramma di Adam Oehlenschläger è il volume che mette a disposizione le due traduzioni italiane del dramma teatrale del poeta e drammaturgo danese, vissuto tra il 1779 e il 1850 che, in visita a Parma, conobbe e ammirò l’artista Antonio Allegri e la sua opera, tanto da scrivere un dramma teatrale su di lui. Il dramma venne pubblicato in Danimarca nel 1811 e, successivamente nel 1816 in lingua tedesca in Germania, e poi tradotto in italiano rispettivamente da Dal Borgo e da Benincasa.

Il volume è a cura del Prof. Claudio Franzoni e della Fondazione Il Correggio, e contenente saggi di Henrik Blicher, Olinto dal Borgo, Cristina Casoli, Claudio Franzoni, Valter Pratissoli.
Intervengono: Cristina Casoli e Claudio Franzoni
Mercoledì 14 maggio alle ore 18 all’Accademia di Danimarca, Roma

“L’obiettivo di questo nostro libro – spiega il curatore – è mettere a disposizione le due traduzioni, esito di due percorsi culturali diversi, ciascuna con una sua propria impostazione. Entrambe vengono proposte qui rispettandone la forma originale; in particolare quella di Bartolomeo Benincasa, già resa nota oltre quarant’anni fa da Ugo Bellocchi (1920-2011), viene ora presentata in una veste maggiormente aderente al manoscritto…

Che cosa troverà il lettore nella tragedia CorreggioChe cosa troverà il lettore nella tragedia Correggio? Un burbero Michelangelo, un Giulio Romano brillante e conciliante; un compaesano gretto, invidioso e violento. Un nobile arrogante e incline a proposte indecenti; volgare, come quando descrive il suo rapporto con le donne. Un santo eremita e un brigante convertito. La moglie di Antonio preoccupata e devota; il figlio fin troppo gentile e affettuoso. E, soprattutto, un Antonio tanto concentrato sul proprio lavoro da sembrare candidamente ingenuo, «una buona pasta d’uomo, che vive nel mondo come in un sogno», traduce Benincasa. Un Correggio sempre nobile e schietto, innamorato della propria famiglia e della propria arte; un uomo esitante e insicuro, pieno di fede, ma troppo facile a deprimersi e a non credere nel proprio talento”.