Ascanio Celestini in Danimarca
Presentazione della traduzione in danese di Storie di uno scemo di guerraa cura di Bente Schrøder Rasmussen
Ascanio Celestini racconta la storia di suo padre sul giorno della liberazione di Roma. Suo padre, Nino, da bambino fu testimone oculare del bombardamento del quartiere romano di San Lorenzo e racconta l'orrore delle persone straziate, delle rovine e delle linee elettriche sfrigolanti. Il libro include anche la tragicomica storia del Cervellone, invecchiato da un giorno all'altro e che spara a Nino per aver raccolto una cipolla dalle macerie della strada.
Ascolteremo Bruno Berni, Bente Schrøder Rasmussen e Ascanio Celestini.
Accesso consentito fino a esaurimento posti.
Ascanio Celestini in Danimarca
Presentazione della traduzione in danese di Storie di uno scemo di guerra, a cura di Bente Schrøder Rasmussen
"Il 4 giugno 1944 mio padre aveva otto anni.
Mio padre diceva che rischiava di morire per una cipolla. Per quella cipolla uno scemo di guerra gli sparò addosso. Mio padre diceva che lo mancò per un pelo, ma perse la cipolla.
Diceva che i tedeschi scappavano da Roma e gli alleati stavano arrivando. Tutti 'sti soldati attraversavano la città da sud verso nord, e lui invece per tornarsene a casa andava nella direzione opposta. Mio padre diceva che camminò contromano rispetto alla Storia".
Il giorno della liberazione di Roma attraverso gli occhi di un ragazzo. Una storia raccontata per trent'anni, poi ramificata nella memoria e nella fantasia, dove il bombardamento di San Lorenzo può stare accanto alla leggenda delle belle mani del barbiere e il rastrellamento del Quadraro si trasforma nella parabola delle moschee pacifiche e perfette.
Nelle pagine di Ascanio Celestini, così come nei suoi spettacoli, non resta che arrendersi all'incantesimo della grande narrazione.
Intervengono Bruno Berni, Bente Schrøder Rasmussen e Ascanio Celestini.
Accesso consentito fino a esaurimento posti.

